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          Avvento - Natale

   Quaresima - Pasqua

            Tempo Ordinario


Lasciate alle spalle le festività natalizie, dopo una serie, alquanto consistente quest'anno, di domeniche del Tempo Ordinario, il cammino liturgico ci porterà in Quaresima. Con essa prendono avvio tempi importanti dell’anno liturgico: è essa momento di preparazione, annuncio della salvezza, aurora che già si illumina del sole pasquale e preannuncia la Resurrezione. Nella sua attesa il nostro canto non si pieghi a tristezza, non si esaurisca nelle azioni di penitenza, ma si levi fiducioso a Dio con la ricchezza dell’ antica ma sempre attuale ed alta poesia dei salmi, con le appropriate acclamazioni che nell’attesa del festoso Alleluia la liturgia ci propone, con canti aderenti alla parola annunciata ogni domenica.
Passeranno quaranta giorni e sarà la domenica delle Palme, con il trionfale ingresso di Cristo in Gerusalemme e l’annuncio della Passione: la liturgia diventa carica di nuovi contenuti che esigono, soprattutto dalla Schola, intensa partecipazione non con canti generici ma appropriati, con le antifone, le acclamazioni, i salmi, i dialoghi col celebrante.
Poi il Giovedì santo, memoria dell’istituzione dell’Eucaristia, sacramento della Passione e morte di Cristo. Ci trovi pronti con testi legati alla particolare celebrazione. Subito poi, quasi unito liturgicamente, il Venerdì santo: la liturgia si apre al sacrificio sulla croce del Redentore e offre spunti di intensa partecipazione soprattutto nella presentazione e adorazione della Croce. Per i gruppi più attivi, alla lettura della Passione di Giovanni sono offerti tre momenti di racconto cantato. La sua semplicità sia un invito a sperimentarlo: bastano pochi cantori volonterosi per la sua esecuzione.

A conclusione del triduo pasquale la Veglia pasquale, la santissima notte con la più antica, la più importante celebrazione. Ci trovi aperti alla ricchezza dei suoi meravigliosi contenuti: il momento stimolante della poetica simbologia del cero pasquale (vedasi l’Exultet, da distribuire tra celebrante e altre voci di cantori), il momento poi in cui la Parola di Dio primeggia nella storia della salvezza (si valorizzi col canto la ricchezza dei salmi), e subito dopo l’esplosione del Gloria e dell’Alleluia. Non solo: la riforma liturgica ha ricollocato nella notte di Pasqua anche l’importante rito, carico di significato, della Liturgia battesimale che merita di essere resa solenne con il canto delle formule proposte.
Poi sarà Pasqua: canteremo la gioia della Risurrezione, riscoprendo magari anche la semplice ma preziosa Sequenza “Victimæ paschali”, la bella antifona “Regina cæli” e possibilmente qualche altro canto in cui l’Assemblea possa essere incoraggiata ad unirsi nella gioia pasquale e nel lieto Alleluia. Auguriamo a tutti la voglia di affrontare un serio aggiornamento dei repertori ! Ricompensi il vostro lavoro una Pasqua illuminata dalla gioiosa certezza di essere riusciti nel vostro impegno.
D.S.

FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

- diffondere, soprattutto tra i giovani, l'amore, la conoscenza e la pratica musicale, con particolare riferimento alla musica sacra e al canto liturgico;
- approfondire la conoscenza delle direttive e delle norme liturgiche dettate dalla Chiesa tra tutti gli operatori impegnati nel servizio liturgico;
- allargare gli orizzonti didattici di educatori, sacerdoti e musicisti, in campo liturgico, affinché sappiano trasmettere l'amore per una consapevole e piena partecipazione alle celebrazioni;
- proporsi come luogo di incontro, di aggregazione, di confronto tra i cori liturgici e di scambio di reciproche esperienze nel comune amore per la liturgia;
- porsi come possibile punto di riferimento per i gruppi corali, soprattutto delle piccole parrocchie, aiutandoli nella loro crescita e suggerendo loro brani adatti alle varie celebrazioni ed eseguibili anche con un organico modesto o dall'Assemblea;
- promuovere iniziative di aggiornamento dei Maestri di coro e in generale degli "attori della liturgia cantata";
- favorire la conoscenza e il recupero del patrimonio musicale sacro e delle tradizioni musicali popolari, compatibili con la liturgia voluta dalla Riforma;
- promuovere da parte dei compositori la produzione di musica degna della liturgia nelle varie espressioni polifoniche, popolari, organistiche e strumentali;
- stabilire e mantenere rapporti di collaborazione con altre organizzazioni che perseguono analoghi scopi in campo musicale e liturgico, in particolare con l'Associazione Italiana Santa Cecilia (A.I.S.C.).

Diventa socio anche Tu. Scarica la Scheda di adesione e inviala via fax al num. 0445 740033 o via mail a info@associazionecoriliturgici.it

CONSIGLIO DIRETTIVO:
Presidente Dino Stella. Membri: Antonio Gasparella, Dino Forasacco.
Dall'ATTO COSTITUTIVO del 24 maggio 2007.