Archivio

          Avvento - Natale

   Quaresima - Pasqua

            Tempo Ordinario


Dopo la Pentecoste che conclude il Tempo Pasquale, il percorso liturgico ci introduce in una lunga scansione di Domeniche che costituiscono la seconda fase del Tempo Ordinario. In esso non sono molte le solennità e le feste in cui le nostre Scholae parrocchiali saranno impegnate: in primo piano in questo periodo deve essere quindi la domenica, proprio la domenica ordinaria, che la Chiesa in ” Sacrosanctum Concilium " definisce “fondamento e nucleo di tutto l’anno liturgico". Non è quindi tempo di vacanza per il coro! Il suo impegno non si deve limitare a “solennizzare” le celebrazioni di alcune grandi feste dell’anno, concetto purtroppo ancora radicato in molte formazioni corali e nei convincimenti di altrettanti colleghi, quando non anche di non pochi parroci! Dopo il forte impegno del tempo pasquale, ripagato certamente da giuste soddisfazioni, un altrettanto forte impegno deve coinvolgere direttore, organista, cantori e in prima fila il sacerdote-celebrante per assicurare alla celebrazione domenicale “quel carattere festoso che s'addice al giorno commemorativo della Risurrezione del Signore.” (G. Paolo II- Lettera apostolica Dies Domini) In tale impegno collettivo appare insostituibile l’azione del coro che diventa stimolo e guida dell’assemblea: per questo compito il direttore lasci la sua pedana, sciolga magari i coristi tra i fedeli e, da posizione opportuna, diventi l’animatore del canto dell’assemblea, di un’assemblea che attua una vera partecipazione attiva alla celebrazione con canti a una voce, appropriati nei testi, musicalmente dignitosi, degni comunque di quella tradizione che forse ha lasciato ancora qualche traccia in molte nostre parrocchie.

Sarebbe utilissimo che si instaurasse l’abitudine di premettere alla Messa qualche minuto di preparazione, per presentare al popolo già presente in chiesa il programma dei canti e far apprendere qualche canto nuovo, precedentemente preparato con il coro. Tale pratica è particolarmente utile per leggere insieme il ritornello del salmo responsoriale che cambia ad ogni domenica: basta ripeterlo due o tre volte, se è buona musica. A questo proposito devo constatare che circolano purtroppo in molte parrocchie testi musicali veramente scadenti e anche gli esempi che vengono proposti attraverso i settimanali diocesani sono in larga parte poveri musicalmente e di non facile apprendimento da parte del popolo. E' questa la causa che nella stragrande maggioranza delle parrocchie il salmo non si canta ? Sarebbe ingiusto pensarlo: il mea culpa lo dobbiamo recitare in molti, a cominciare dai musicisti di chiesa e dai sacerdoti.... Il sottoscritto mai, in questi dodici anni di lavoro con l'Associazione, ha rivolto un invito a valutare propri brani, limitandosi ad offrire opportunità di libera scelta riguardo al repertorio. Ma riguardo al salmo è giunto il tempo di ricordare che nel nostro sito sono presenti per intero tutti i salmi delle solennità e delle festività e tutti i ritornelli di tutte domeniche dei tre cicli liturgici. E' musica semplice, collaudata, di facile apprendimento ( che ha costato tantissimo lavoro.... ricorderete che anni fa ci sono state modificate tutte le versioni italiane dei testi... ) Se qualcuno ha difficoltà a scaricarli, chieda aiuto: nelle pagine di News di questo sito troverà l'elenco delle pubblicazioni liturgiche che può ricevere per posta a casa propria. Ne approfitti! E allora: Sit laus plena, sit sonora, sit jucunda, sit decora! E' l’invito che attraverso la preziosa e ispirata Sequenza della Liturgia del Corpus Domini, Lauda, Sion, San Tommaso d'Aquino rivolge in modo particolare a noi cantori. Sia pieno e armonioso, sia sereno e dignitoso il nostro canto non solo nelle solennità ma in tutte le domeniche di questo lungo Tempo Ordinario. D.S.

FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

- diffondere, soprattutto tra i giovani, l'amore, la conoscenza e la pratica musicale, con particolare riferimento alla musica sacra e al canto liturgico;
- approfondire la conoscenza delle direttive e delle norme liturgiche dettate dalla Chiesa tra tutti gli operatori impegnati nel servizio liturgico;
- allargare gli orizzonti didattici di educatori, sacerdoti e musicisti, in campo liturgico, affinché sappiano trasmettere l'amore per una consapevole e piena partecipazione alle celebrazioni;
- proporsi come luogo di incontro, di aggregazione, di confronto tra i cori liturgici e di scambio di reciproche esperienze nel comune amore per la liturgia;
- porsi come possibile punto di riferimento per i gruppi corali, soprattutto delle piccole parrocchie, aiutandoli nella loro crescita e suggerendo loro brani adatti alle varie celebrazioni ed eseguibili anche con un organico modesto o dall'Assemblea;
- promuovere iniziative di aggiornamento dei Maestri di coro e in generale degli "attori della liturgia cantata";
- favorire la conoscenza e il recupero del patrimonio musicale sacro e delle tradizioni musicali popolari, compatibili con la liturgia voluta dalla Riforma;
- promuovere da parte dei compositori la produzione di musica degna della liturgia nelle varie espressioni polifoniche, popolari, organistiche e strumentali;
- stabilire e mantenere rapporti di collaborazione con altre organizzazioni che perseguono analoghi scopi in campo musicale e liturgico, in particolare con l'Associazione Italiana Santa Cecilia (A.I.S.C.).

Diventa socio anche Tu. Scarica la Scheda di adesione e inviala via fax al num. 0445 740033 o via mail a info@associazionecoriliturgici.it


CONSIGLIO DIRETTIVO:
Presidente: Dino Stella.
Membri: Antonio Gasparella, Dino Forasacco.
Dall'ATTO COSTITUTIVO del 24 maggio 2007.